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Dalla diretta live della Nasa spunta un oggetto non identificato. Scatta la caccia all’alieno (video)

Un video proveniente dal Centro Spaziale Internazionale della Nasa ha fatto partire tra gli appassionati la “caccia all’alieno”. Il filmato mostra uno strano oggetto, simile a un disco volante, sorvolare l’atmosfera terrestre. C’è chi è convinto che si tratti di un Ufo. Secondo gli scettici quello che si vede nel video non sarebbe altro che un qualche frammento comunemente chiamato “spazzatura spaziale”, che sta rientrando nella nostra atmosfera. Un youtuber ha fatto però notare che un detrito spaziale non si comporterebbe in quel modo; se fosse soggetto alla forza di gravità terrestre eseguirebbe dei movimenti irregolari, come rotazioni. Qualcuno, invece, ha anche ipotizzato potesse trattarsi di una cometa. La maggior parte degli utenti comunque esclude l’ipotesi di un detrito da eruzione solare. Steetcap1, il canale Youtube che è riuscito a caricare il video dice che la Nasa ha tagliato e chiuso il live dopo l’avvistamento, e questo non fa altro che alimentare la convinzione dei cacciatori di Ufo, che continuano a dire che la Nasa sta mascherando o meglio nascondendo l’esistenza di esseri extraterrestri.

 

Dal vangelo di Matteo, capitolo 24:29. La fine del mondo è arrivata. Tutto si compirà alla luna nera di domani 30 settembre

Potrebbe essere necessario annullare i piani per il week-end: per venerdì è prevista una rara ‘Luna Nera’, e per alcuni si tratta di un chiaro segno che il mondo sta per finire. Il 30 settembre il lato illuminato della Luna finirà nel cono d’ombra della terra, per cui risulterà quasi invisibile nel cielo notturno. E anche se il fenomeno si verifica all’incirca ogni 32 mesi, i teorici della cospirazione sostengono che, a causa di altre attività celesti, stavolta sia speciale. Il primo giorno del mese di settembre ha portato con sé una eclissi di sole ad anello, in cui la luna è in linea con la Terra e il Sole, facendolo apparire – appunto – come un anello. Questo evento, unito con la Luna Nera, fanno temere il peggio ai teorici della cospirazione. Anche i cristiani sono stati pronti a sottolineare l’importanza di entrambi gli eventi per quanto riguarda la Bibbia. Secondo il sito web Signs Of The End Times, nel vangelo di Matteo, capitolo 24:29, si legge: “Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà e la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno scrollate”. In sostanza, i teorici ritengono che la prima parte della profezia si è avverata all’inizio di questo mese con l’eclissi solare, e venerdì sarà il giorno in cui “la luna non darà più la sua luce”. Un teorico ha scritto su Facebook: “Quei segni ci stanno comunicando l’imminente arrivo di Dio. Ci stiamo avvicinando alla fine del nostro mondo e la fine della vita sulla Terra per ogni essere umano. Ogni giorno, dobbiamo avvicinarci al nostro Salvatore Gesù Cristo. Nessuno potrà sfuggire a quello che sta arrivando sulla Terra”. Tuttavia, gli scienziati dicono che non c’è nulla da temere, e la terra andrà avanti come al solito durante e dopo la Luna Nera. La Luna Nera sarà principalmente visibile nell’emisfero occidentale, il Nord e Sud America, ma anche nelle porzioni più occidentali d’Europa. Si raggiungerà il picco alle 20:11, ora della costa orientale degli Stati Uniti, o all’1:11 del sabato mattina nel Regno Unito.

Totti festeggia 40 anni. Gli auguri da parte di tanti campioni dello sport

Il volto è il solito: guascone, finto imbronciato, sempre pronto a sciogliersi in un sorriso. Nel giorno dei suoi 40 anni Francesco Totti si concede e torna a parlare: di sé, più che della Roma e del contesto. E’ stato tempestato di auguri, da Messi a Bolt, da Del Piero a Nadal. “Ringrazio di cuore degli auguri – dice a Sky – non me li sarei aspettati così importanti. Fa piacere, sono colleghi, anche se fanno altri sport. Sono icone mondiali, e sentire i loro auguri gratifica tanto”.

 Messi ti ha augurato di gicare altri due anni…
“Non so se riuscirò a accontentarlo. Lo ringrazio infinitamente, lo conosco di persona ed è quello che vediamo tutti, un fenomeno anche fuori dal campo, ogni tanto ci messaggiamo. Mi fa piacere sentire che mi stima, vuol dire che qualcosa di buono ho fatto”.

Del Piero fa gli auguri mimando il suo “4-0 e a casa”, e trasformandolo in un 40: Cosa gli rispondi?
“Quel 4-0 se lo ricorda bene però… (sorride) Sono contento, siamo veramente amici, lo siamo sempre stati, mai in concorrenza. Abbiamo sempre cercato di raggiungere obiettivi insieme. L’obiettivo calcistico che inseguivamo l’abbiamo raggiunto con il mondiale e sono contento di averlo conosciuto come persona. Come calciatore è stato tra i più forti al mondo”.

 Gli altri campioni del mondo hanno smesso quasi tutti e tu continui…
“Ero più giovane… Non so dirti come ci sono arrivato. Parlo per me, ho sempre cercato di essere un professionista serio. Cerco sempre di dare il massimo durante gli allenamenti. Qualche infortunio mi ha frenato e condizionato alcuni anni. Ma c’è voglia, passione, divertimento. Vengo qui a Trigoria tutti i giorni con il sorriso e la voglia di divertirmi ancora”.

 Tu hai esordito a sedici anni, cosa diresti a un ragazzo di quell’età?
“A 16 anni bisogna divertirsi. Alcuni, come me, Federer o Baggio hanno potuto esordire già a quell’età. Ma con voglia e determinazione si riesce a inseguire quello che hai dentro. Poi la passione ti aiuta a vedere al di là. A vedere cosa può riservarti il futuro. Poi quando vedi i risultati riesci a essere positivo”.

 Momento più difficile?
“Soprattutto gli infortuni. Poi il penultimo contratto, avevo pensato veramente di cambiare squadra. Poi il cuore, gli amici, la famiglia mi hanno aiutato a riflettere. Ora per fortuna sono ancora qui a dire la mia”.

 Che effetto ti fa ricevere queste dimostrazioni d’affetto? In vita è successo a pochi.
“Sinceramente stamattina, l’ho detto ai colleghi, volevo staccare il telefono e darmi malato per non vedere nessuno. Però è un giorno che non torna più, ho voluto raccogliere tutte queste cose belle e tenermele dentro”.

 Quando sei stato vicino a andare via? Ti ha trattenuto la bellezza della città?
“So quanto bella la città e quanto mi vuole bene, fosse solo per quell non ci avrei mai pensato a andare via. Ci sono stati alcuni problemi, intoppi interni. Vicino a andare via l’anno di Capello, dopo lo scudetto. Forse il 2003. Al Real? Ero molto vicino. quella era la strada dove volevo proseguire la carriera se fossi andato via. Perché rimasto? Sono cambiate tantissime cose. Avevo bisticciato col presidente, avevo chiesto cose e lui non voleva. Poi la famiglia e gli amici mi hanno fatto pensare e riflettere su cose che a Madrid non avrei trovato”.

Con quale allenatore hai litigato?
“Litigato con nessuno. Discussioni ci stanno, non dico quotidianamente ma quasi. Non ho mai cacciato via un allenatore e mai fatto venire un allenatore che volessi. Non ho mai comandato nessuno. Io faccio parte del gruppo, ho sempre remato nella direzione della società e sempre guardato le persone a testa alta”.

Qual è il compagno che hai amato di più?
“In che senso? (ride) Da amico Candela, ancora lo frequento, è uno dei più grandi amici del mondo del calcio. Nemici tanti. Ma ho sempre rispettato tutti”.

Il giorno più bello dei 40 anni?
“L’esordio in serie A, da lì è partito tutto”.

La festa?
“Io non so niente: leggo del castello, quello, quell’altro. Io non so manco chi so’ gli invitati, hanno fatto tutto mia cognata e mia moglie”.

Valentino vuol correre fino a 40. Fa bene?
“Giusto se testa e fisico glielo permettono. Parliamo di una leggenda, che ha fatto vedere al mondo di che pasta è fatto”.

Fonte: Repubblica.it