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Attentati di Parigi, la televisione francese diffonde il video che riprende gli istanti in cui il fratello di Salah si fa esplodere alla brasserie Voltaire (video)

Entra in un bar con un vestito nero, si copre il viso passando davanti alle telecamere di videosorveglianza e poi si fa esplodere. Ecco le riprese che mostrano cosa è accaduto la sera del 13 novembre 2015 nel bar di Parigi dove il terrorista dell’Isis Brahim Abdeslam, fratello di Salah Abdeslam, si è fatto esplodere nella caffetteria Comptoir Voltaire su Boulervard Voltaire.“ Il video dei momenti precedenti all’esplosione del kamikaze Brahim è stato trasmesso per la prima volta dalla televisione francese M6. Otto mesi prima degli attentati terroristici di Parigi del 13 novembre 2015, i due fratelli Abdeslam bevevano drink, fumavano e flirtavano con alcune ragazze in un nightclub di avenue Louise, a Bruxelles. In altri filmati precedenti si ricostruisce la vita dei due fratelli Abdeslam: Brahim, per esempio, prima di farsi esplodere davanti al caffè Comptoir Voltaire di Parigi, se ne stava sigaretta in mano a ballare insieme ad una bionda mentre il fratello Salah danzava vicino a lui. Un anno dopo Brahim è stato uno dei kamikaze che hanno ucciso 130 persone a Parigi, mentre il fratello è stato arrestato prima che nuovi attentati dell’Isis alla metropolitana e all’aeroporto Zaventem di Bruxelles facessero 35 morti e duecento feriti.

ATTENZIONE, LE IMMAGINI  POTREBBERO URTARE LA VOSTRA SENSIBILITA’

 

Attacco terroristico in Belgio, Bruxelles sotto assedio. Due esplosioni all’aeroporto, tredici morti e 35 feriti. Altre dieci vittime alla metro di Maelbeek (video)

Due forti esplosioni all’aeroporto principale di Bruxelles, almeno una causata da un kamikaze. Poco prima delle otto, nella tranquilla confusione della settimana che prelude alle vacanze pasquali, lo scalo di Zaventem è stato scosso da una doppia detonazione. Secondo le autorità ci sarebbero almeno 13 morti e trentacinque feriti. Alcuni testimoni raccontano che prima delle detonazioni ci sarebbero state «raffiche di mitra e urla in arabo». «Ci è sembrata una bomba» ha dichiarato Massimo G., un italiano che con la famiglia era in partenza alla volta di Roma. I passeggeri sono stati subito radunati in area considerata sicura e chiusi nell’aeroporto per sicurezza. Subito la polizia ha cominciato ad arrivare in massa. L’evacuazione è in corso. «Si sentono le sirene, senza sosta», racconta Massimo. Sullo scalo una alta colonna di fumo nero. Ancora nessuna conferma ufficiale sulle cause dello scoppio. «C’è stata un’esplosione ed è scattato il piano di emergenza», ha confermato a Rtl Rudi Vervoort, presidente della regione Bruxelles-Capitale. Un testimone racconta: «Ero in fila per il check in e ho sentito una deflagrazione. Ho visto il fumo e la gente che correva terrorizzata verso la porta. Poco dopo c’è stata una seconda esplosione qui vicino». Tutto si è svolto nell’atrio A, al piano terra del grande scale, dove sono schierati i banchi delle compagnie. «Seguiamo la situazione minuto dopo minuto, la priorità assoluta va alle vittime e alle persone che si trovavano sul posto». Questo il tweet con cui il primo ministro belga Charles Michel è intervenuto pochi minuti fa sulle esplosioni a Zaventem. Ancora Massimo, dallo scalo, alle 8.35. Racconta che «le due bombe sono esplose a distanza». Una poteva essere nella zona dei taxi, l’altra verso il negozio delle valigie. «Mia moglie è caduta per lo spostamento d’aria. Il piano di emergenza è scattato subito e ha funzionato bene. Gli steward ci hanno incanalato verso un’area considerata sicura. C’era gente che piangeva, ma ora si stanno tranquillizzando. Sentiamo dire che ci sarebbero dei feriti ma non li abbiamo visti». Le prime immagini mostrano la struttura annerita per la deflagrazione e i vetri infranti. I panelli del soffitto dell’atrio principale sono caduti. Deve essere stato un colpo davvero molto forte. L’aeroporto ora è chiuso e anche i treni sono stati bloccati. Se fosse un attentato, sarebbe il primo attacco alla popolazione che avviene nella capitale europea. Sarebbero stati trovati anche degli ordigni inesplosi, il numero non è chiaro, all’aeroporto Zaventen di Bruxelles. Lo riferiscono i media locali secondo i quali le autorità hanno innalzato a 4 il livello di allerta e hanno convocato un Consiglio nazionale di sicurezza. Ci sono state anche tre esplosioni nelle stazioni della metropolitana di Arts Loi, Schumann e Maelbeek, in pieno centro di Bruxelles a pochi passi dalle istituzioni dell’Unione. Almeno dieci sarebbero i morti a Maelbeek e decine i feriti. Ancora non chiara la situazione delle altre due stazioni della metropolitana colpite. Intanto le autorità hanno ordinato il blocco della metropolitana in tutta la città.

Indonesia, attacco terroristico a Giacarta, almeno 7 morti e decine di feriti (video)

Almeno sette morti e decine di feriti (tra cui un cittadino olandese che lavorava per le Nazioni Unite) a Giacarta, in Indonesia, per un attacco kamikaze in un caffè Starbucks del centro e un assalto a mano armata contro un comando di polizia. Secondo il portavoce della polizia, il colonnello Muhammad Iqbal, i terroristi erano cinque e sono tutti morti, due uccisi dalle forze di sicurezza «Volevano imitare le azioni terroristiche di Parigi», ha detto. Anche la guardia di una banca, Tri Seranto, ha riferito di aver visto almeno cinque assalitori, tra cui tre kamikaze che si sono fatti esplodere nel locale. L’uomo ha aggiunto che si trovava in strada quando ha visto alcuni uomini entrare nello Starbucks caffé e saltare in aria uno dopo l’altro. Altri attentatori, ha detto la guardia, sono entrati pistole alla mano in un comando di polizia, dal quale ha sentito arrivare colpi di arma da fuoco. Più tardi l’uomo ha visto un agente di polizia morto e altri tre seriamente feriti. Ha detto ancora di non essere rimasto ferito nelle esplosioni in quanto si trovava a una certa distanza, ma abbastanza vicino da poter essere testimone dell’attentato. Il presidente indonesiano, Joko Widodo, ha condannato gli attacchi dichiarando che «lo Stato e la popolazione non devono avere paura». «Non soccomberemo di fronte a un attacco così atroce – ha detto -. Chiedo a tutti di mantenere la calma, la situazione è sotto controllo. Rivolgiamo un sincero cordoglio per le vittime». Il presidente ha comunque deciso di sospendere la sua breve visita a Cirebon, città della provincia di Giava Occidentale, e ha ordinato alle autorità di perseguire e arrestare gli attentatori.